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        <title>Blog Termografia ITR System</title>
        <description>Feed Articoli Termografia di ITR System</description>
        <link>http://www.itrsystem.com</link>
        <lastBuildDate>Wed, 10 Mar 2010 10:37:58 +0100</lastBuildDate>
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            <title>KLIMAHOUSE la fiera del risparmio energetico in edilizia</title>
            <link>http://www.itrsystem.com/darticolo_itrsystem.php?idarticolo=39</link>
            <description><![CDATA[ Fiera internazionale specializzata per l&#8217;efficienza energetica e la sostenibilità  in edilizia<br />
<br />
21 &#8211; 24 gennaio 2010<br />
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L&#8217;idea di KLIMAHOUSE<br />
L&#8217;energia ed il suo utilizzo sostenibile sono il tema centrale di questa fase storica, perché l&#8217;energia è il fondamento della vita e la garanzia per il benessere. Nel settore costruzioni esistono alternative tecniche ed economiche per il risparmio energetico e la protezione della natura.<br />
<br />
KLIMAHOUSE, divenuta ormai un appuntamento imperdibile per il settore, ha fatto suo il progetto &#8222;CasaClima&#8220; sviluppato in Alto Adige nel rispetto di questi criteri e che sta facendo scuola in tutta Italia. CasaClima rappresenta una nuova cultura edile per l&#8217;abitazione moderna, che unisce sostenibilità, drastica riduzione dei costi energetici e una perfetta climatizzazione dell&#8217;ambiente.]]></description>
            <author>marco@itrsystem.com (Marco)</author>
            <pubDate>Wed, 30 Dec 2009 08:47:22 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>NUOVO FORUM SULLA TERMOGRAFIA E LE SUE APPLICAZIONI</title>
            <link>http://www.itrsystem.com/darticolo_itrsystem.php?idarticolo=38</link>
            <description><![CDATA[ Da qualche giorno il nuovo forum sulla termografia è in linea. Qui potrete porre o rispondere alle domande  sulle applicazioni termografiche e sugli argomenti attinenti a questa prova non distruttiva.<br />
Vista la diffusione del mercato delle termocamere e degli studi tecnici che eseguono il service termografico, questo nuovo forum  mi sembra un' ottima occasione per approfondire le tematiche proposte dalle aziende del settore. <br />
Il forum è appena partito e ancora non è molto popolato, comunque tra gli iscritti sono presenti 2 tecnici termografici di II livello disponibili a rispondere alle vostre domande.<br />
Sono sicuro che il forum non avrà difficoltà a espandere in breve tempo i suoi visitatori diventando un punto di riferimento nel panorama italiano.<br />
INVITO TUTTI A VISITARE IL FORUM ITALIANO SULLA TERMOGRAFIA http://www.infrarosso.info<br />
]]></description>
            <author>marco@itrsystem.com (Marco)</author>
            <pubDate>Mon, 19 Oct 2009 12:09:24 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Risparmio energetico monitor LCD</title>
            <link>http://www.itrsystem.com/darticolo_itrsystem.php?idarticolo=37</link>
            <description><![CDATA[Eccoci qua nel nostro ufficio con gli abituali strumenti di lavoro, pc, periferiche varie ( router, switch, modem, ecc ) e il monitor.<br />
Abbiamo visto nell'articolo precedente come un normale computer può influenzare la temperatura ambiente, adesso è la volta del monitor.<br />
L'immagine proposta è quella di un monitor LCD 17'', la temperatura ambiente della stanza è di 28 °C. L'area 1 misura la temperatura dello schermo solo nella parte attiva in cui viene visualizzata l'immagine, si può notare il riscaldamento del monitor che irraggia direttamente nel nostro viso il calore emesso. <br />
La superficie interessata è piccola soprattutto se si prende l'area con la temperatura massima, per questo la nostra sensibilità non riesce a percepire il fenomeno, comunque evidenzia la dispersione energetica dell'apparato. <br />
]]></description>
            <author>marco@itrsystem.com (Marco)</author>
            <pubDate>Wed, 07 Oct 2009 17:55:56 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Effetto riscaldamento ambientale causato da un computer </title>
            <link>http://www.itrsystem.com/darticolo_itrsystem.php?idarticolo=36</link>
            <description><![CDATA[Questa termografia mette in evidenza gli effetti ambientali causati da un normale pc in una normale stanza di lavoro. <br />
Le ventole del pc estraggono l'aria dall'interno del case per espellerla nell'ambiente, il muro posto a circa 20 cm viene riscaldato ( area 1 ) assieme all'aria della stanza. <br />
Il punto A in alto a sinistra è una parte di muro non influenzata dalla ventola e misura 29,7 °C, mentre l'Area 4 vicina all' Area 1 risulta leggermente più calda. <br />
La differenza di temperatura tra Area 1 e Area 2, considerando le massime, è di 4,7°C, mentre prendendo in considerazione il punto A il valore si eleva a 5,1 °C.   <br />
Queste indicazioni aiutano a capire in che modo un oggetto comune come un pc possa influire in modo sostanziale sul confort abitativo andando ad innalzare sensibilmente la temperatura dell'ambiente circostante .<br />
Questa immagine riguarda 1 solo computer, ma cosa succederebbe in una sala server o centro elaborazione dati ? In questi locali convivono più computer ed altri apparati elettronici che si comportano come un riscaldamento ad aria forzata elevando notevolmente le temperature interne della stanza che li ospita. Nelle sale CED viene, quasi sempre, installato un condizionatore che abbassa le temperature della stanza e permette di ottenere le giuste condizioni ambientali di lavoro. Una temperatura troppo elevata potrebbe pregiudicare il buon funzionamento dei server in quanto aumenterebbe la temperatura di lavoro del microprocessore fino al raggiungimento del limite massimo.   <br />
Un'altra cosa che si dovrebbe considerare è lo spreco energetico che i nostri computer compiono quotidianamente. Il calore che esce dal nostro pc si può dire che è tutta energia sprecata, ma per cosa abbiamo sprecato tutta quell'energia ?  Comunemente questo spreco serve a scrivere delle belle lettere, far girare un vecchio software di contabilità o scaricare la mail, insomma roba che può funzionare benissimo in macchine meno potenti e molto più performanti dal punto di vista energetico. Questo però è un' altro discorso che magari riprendere un'altra volta.<br />
Nel prossimo articolo mostrerò come siamo accarezzati dal calore emesso dal nostro monitor LCD.<br />
]]></description>
            <author>marco@itrsystem.com (Marco)</author>
            <pubDate>Thu, 24 Sep 2009 22:07:04 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title></title>
            <link>http://www.itrsystem.com/darticolo_itrsystem.php?idarticolo=35</link>
            <description><![CDATA[yzxifrsg9n]]></description>
            <author>marco@itrsystem.com (Marco)</author>
            <pubDate>Wed, 23 Sep 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Nautica - Controllo scafi </title>
            <link>http://www.itrsystem.com/darticolo_itrsystem.php?idarticolo=31</link>
            <description><![CDATA[Parlando con un amico di barche e osmosi, mi sono chiesto se la termografia poteva essere applicata per valutare le condizioni di uno scafo.<br />
Dopo qualche ricerca su internet e una prova di ripresa su imbarcazioni in cantiere sto mettendo appunto un sistema per la valutazione termografica di uno scafo in vetroresina o in legno.<br />
L'imbarcazione di vetroresina è spesso soggetta al fenomeno dell'osmosi. Tale fenomeno forma delle camere di umidità nello scafo creando dei distacchi nei fogli di vetroresina. Quando la barca viene messa in cantiere e quindi non è più bagnata dall'acqua questi rigonfiamenti tendono ad asciugarsi, ritirandosi e confondendo la loro reale estensione. <br />
La termografia individua le zone con diversa temperatura, le superfici distaccate o bagnate avranno una conducibilità termica diversa rispetto alle parti intatte, quindi una temperatura superficiale diversa. Anche nel caso  la zona compromessa  sia stata riparata con l'applicazione di stucchi o altri materiali, la conducibilità termica risulta variata rispetto all'originale. <br />
In questo modo si possono mettere in evidenza alcuni difetti del materiale che altrimenti sarebbero coperti dal gel-coat o dall' antivegetativa.<br />
Nella foto sopra si può notare un timone con delle zone molto più calde rispetto al resto della superficie. Questi punti possono rappresentare due cose diverse:<br />
1 punti in cui sono state eseguite delle riparazioni <br />
2 punti di delaminazione o distacco della vernice <br />
La termografia può essere un aiuto molto importante per l'esperto che deve eseguire delle riparazioni su imbarcazioni colpite da osmosi o da assorbimento di umidità delle tavole di legno.<br />
Tra qualche giorno troverete, nella sezione download,  un report fotografico che aiuta a capire le potenzialità del metodo non distruttivo termografico applicato alle imbarcazioni.]]></description>
            <author>marco@itrsystem.com (Marco)</author>
            <pubDate>Wed, 21 Nov 2007 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Prova dispersore termico microprocessore</title>
            <link>http://www.itrsystem.com/darticolo_itrsystem.php?idarticolo=30</link>
            <description><![CDATA[Voglio iniziare questo blog con un argomento che riguarda la termografia e l'informatica. Ho voluto fare una prova che vorrebbe dimostrare la possibilità  di misurare la dispersione di un microprocessore celeron 1000 con l'utilizzo di una termocamera a infrarossi al posto delle termocoppie. L'utilizzo delle termocoppie per la misura della temperatura del microprocessore è normalmente utilizzato da Intel e indicato nel sito http://www.intel.com nelle istruzioni del microprocessore. Non voglio sicuramente contraddire Intel, voglio solo discutere delle misure prese durante la mia prova per verificare se questa procedura potrebbe essere un'alternativa all'utilizzo delle termocoppie. Nei prossimi giorni pubblichero l'intera prova fatta e le pubblicazioni di intel che ho trovato a riguardo. Purtroppo i dati Intel che sono riuscito a recuperare non menzionano, per il processore celeron 1000 la resistenza termica del giunto. Farò delle ricerche più approfondite in merito. Per portare al massimo la veloità  di calcolo del processore ho utilizzato un sistema operativo e un programma open source. Il tutto è pacchettizato in una distribuzione linux chiamata " stresslinux ".]]></description>
            <author>marco@itrsystem.com (Marco)</author>
            <pubDate>Sat, 07 Jul 2007 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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