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La radiazione elettromagnetica

La radiazione elettromagnetica di lunghezza d'onda compresa, convenzionalmente, fra 0,8 mu m, limite superiore della radiazione visibile, corrispondente al colore rosso, e 1000 mu m ; è spesso indicato con la sigla IR. Il campo dell'infrarosso si divide tradizionalmente (ma non v'è accordo unanime sui vari limiti) in infrarosso vicino (0,8-3 mu m ) medio(3-20 mu m ) e lontano (20-1000 mu m ).

 

F.W. Herschel scoprì la radiazione infrarosso nel 1800, quando misurando con un termometro ad alcool il riscaldamento causato dai diversi colori della radiazione solare dispersa da un prisma, notò che il maggior riscaldamento si verificava nella zona al di là del colore rosso dello spettro visibile. Nonostante queste lontane origini storiche, l'utilizzazione di questa radiazione ai fini scientifici e applicativi è stata rallentata dalle difficoltà che sono associate alla sua generazione e rivelazione. D'altra parte, la forte interazione della radiazione infrarosso con la materia in funzione delle sue proprietà fisiche e chimiche, ne fanno uno strumento particolarmente adatto alla caratterizzazione e al riconoscimento di condizioni e oggetti. Sulla scia delle prime applicazioni, quasi esclusivamente di tipo militare che sono state utilizzate durante la 2' guerra mondiale e nel dopoguerra, si è sviluppata, con reciproci apporti e motivazioni, una serie di innovazioni tecnologiche e di nuove applicazioni, che hanno reso la scienza e la tecnologia infrarosso un campo di ricerca in rapido sviluppo.