Corsi Controlli non Distruttivi ITR System

Formazione e assistenza tecnica nei controlli non distruttivi

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Parlando con un amico di barche e osmosi, mi sono chiesto se la termografia poteva essere applicata per valutare le condizioni di uno scafo.

Dopo qualche ricerca su internet e una prova di ripresa su imbarcazioni in cantiere sto mettendo appunto un sistema per la valutazione termografica di uno scafo in vetroresina o in legno.

L'imbarcazione di vetroresina è spesso soggetta al fenomeno dell'osmosi. Tale fenomeno forma delle camere di umidità nello scafo creando dei distacchi nei fogli di vetroresina. Quando la barca viene messa in cantiere e quindi non è più bagnata dall'acqua questi rigonfiamenti tendono ad asciugarsi, ritirandosi e confondendo la loro reale estensione. 

La termografia individua le zone con diversa temperatura, le superfici distaccate o bagnate avranno una conducibilità termica diversa rispetto alle parti intatte, quindi una temperatura superficiale diversa. Anche nel caso la zona compromessa sia stata riparata con l'applicazione di stucchi o altri materiali, la conducibilità termica risulta variata rispetto all'originale. 

In questo modo si possono mettere in evidenza alcuni difetti del materiale che altrimenti sarebbero coperti dal gel-coat o dall' antivegetativa.

Nella foto sopra si può notare un timone con delle zone molto più calde rispetto al resto della superficie. Questi punti possono rappresentare due cose diverse:

1 punti in cui sono state eseguite delle riparazioni 

2 punti di delaminazione o distacco della vernice 

La termografia può essere un aiuto molto importante per l'esperto che deve eseguire delle riparazioni su imbarcazioni colpite da osmosi o da assorbimento di umidità delle tavole di legno.

Tra qualche giorno troverete, nella sezione download, un report fotografico che aiuta a capire le potenzialità del metodo non distruttivo termografico applicato alle imbarcazioni.

Termografia microprocessori elettronica

Voglio iniziare questo blog con un argomento che riguarda la termografia e l'informatica. Ho voluto fare una prova che vorrebbe dimostrare la possibilità di misurare la dispersione di un microprocessore celeron 1000 con l'utilizzo di una termocamera a infrarossi al posto delle termocoppie. L'utilizzo delle termocoppie per la misura della temperatura del microprocessore è normalmente utilizzato da Intel e indicato nel sito http://www.intel.com nelle istruzioni del microprocessore.

Non voglio sicuramente contraddire Intel, voglio solo discutere delle misure prese durante la mia prova per verificare se questa procedura potrebbe essere un'alternativa all'utilizzo delle termocoppie. Nei prossimi giorni pubblichero l'intera prova fatta e le pubblicazioni di intel che ho trovato a riguardo. Purtroppo i dati Intel che sono riuscito a recuperare non menzionano, per il processore celeron 1000 la resistenza termica del giunto. Farò delle ricerche più approfondite in merito.

Per portare al massimo la veloità di calcolo del processore ho utilizzato un sistema operativo e un programma open source. Il tutto è pacchettizato in una distribuzione linux chiamata " stresslinux ".