Formazione e assistenza tecnica nei controlli non distruttivi

Controlli non distruttivi – Articoli

Controlli non distruttivi, articoli sulle motodologie di controllo e la difettologia in ambito industriale e civile.

UNI EN 14127 Misurazione dello spessore mediante ultrasuoni – parte 1

La norma UNI EN 14127 descrive i principi e le tecniche per il controllo dello spessore di materiali metallici e non metallici. Le misure vengono fatte con la tecnica a contatto attraverso la misura del tempo di volo.

Lo strumento misura il tempo del fascio ultrasonoro necessario a percorrere lo spessore del pezzo una, due o più volte. Lo spessore viene calcolato moltiplicando la velocità degli ultrasuoni all’interno del materiale per il tempo di transito.

Lo spessore del pezzo si calcola moltiplicando la velocità ultrasonora del materiale per il tempo di transito diviso per il numero delle volte che l’impulso transita all’interno del materiale.

La norma individua 4 modalità di misura dello spessore:

MODE 1

Misura del tempo di transito da un impulso iniziale al primo echo di fondo, tenendo conto della correzione dello 0 che è soggetto a variazioni dovute all’usura dello zoccolo in plexiglass e dell’accoppiante usato.

MODE 2

Misura del tempo di transito dalla fine della linea di ritardo al primo echo di fondo (echo singolo con linea di ritardo)

MODE 3

Misura del tempo di transito tra gli echi di fondo (echi multipli)

MODE 4

Misura del tempo di transito di un impulso che viaggia dal trasmettitore al ricevitore in contatto con il fondo dell’oggetto da misurare ( modalità in trasmissione)

 

Misure di spessore – Ultrasuoni Spessimetria

Le misure di spessore vengono fatte sia durante la produzione che in esercizio. In produzione la prova può avere anche lo scopo di rilevare difetti e di correggere tempestivamente la produzione in modo da evitare il ripetersi del difetto su tutto il lotto. In esercizio il controllo spessimetrico ha lo scopo di verificare la presenza di corrosione e di misurarla in modo da poter fare le opportune valutazioni riguardo la resistenza meccanica del pezzo controllato.

Il controllo dello spessore è abbastanza semplice fin quando le condizioni di prova ( intese come suerfici di controllo e riflettenti, presenza o meno di difetti interni o esterni ) sono simili a quelle della calibrazione.

In presenza di superfici con difetti o difetti interni potrebbe essere necessario l’uso di uno strumento per la ricerca dei difetti e in casi estremi la misura non è possibile.

Il controllo può essere eseguito con diversi tipi di trasduttori piani e per la determinazione dei difetti può essere usata anche una sonda angolata.

Il controllo dello spessore può essere fatto con le tecniche pulse Echo  e per Trasmissione anche se la tecnica pulse Echo è quella maggiormente usata. 

Le sonde piane usate nel controllo spessimetrico sono a singolo cristallo, doppie ( doppio cristallo ),  singole con linea di ritardo e infine  utilizzando una sonda trasmittente e una ricevente per la tecnica a trasmissione.

Spessori, materiali, superficie di controllo, superficie riflettente, geometria del pezzo e rivestimenti sono parametri fondamentali a cui bisogna tener conto per l’impiego della corretta tecnica e scelta dell’attrezzatura.

La norma UNI EN 14127 Prove non distruttive – Misurazione dello spessore mediante ultrasuoni, da molte indicazioni riguardo la scelta dello strumento, dei trasduttori e delle tecniche da adottare nei diversi casi in cui il controllo con ultrasuoni dello spessore viene impiegato.

La sensibilità della misura richiesta può variare da 0,1 mm a 0,01 mm. Per raggiungere tale sensibilità l’apparto di controllo inteso come strumento – sonda – cavi deve avere una precisione rispettivamente di 0,01 mm e 0,001 mm .