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Termografia

articoli sulla termografia e il controllo termografico

La Termografia è entrata a far parte degli interventi di miglioramento nel campo della sicurezza sul lavoro.

L’INAIL dà la possibiltà alle aziende che hanno effettuato interventi volti a migliorare la sicurezza sul lavoro di accedere allo sconto denominato “oscillazione per prevenzione OT24“.

L’oscillazione per prevenzione riduce il tasso di premio applicabile all’azienda, determinando un risparmio sul premio dovuto all’Inail.

La riduzione di tasso è riconosciuta in misura fissa, in relazione al numero dei lavoratori-anno del periodo, come segue:

  • 28% fino a 10 lavoratori/anno
  • 18% da 11 a 50 lavoratori/anno
  • 10% da 51 a 100 lavoratori/anno
  • 5% oltre i 200 lavoratori/anno

Per poter accedere alla riduzione del premio è necessario aver effettuato interventi tali che la somma dei punteggi descritti nel mod. OT 24 sia almeno 100

 

Il modello OT 24 2018 e la termografia

 

C-16 INTERVENTI PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO ELETTRICO: l’azienda ha effettuato nel corso dell’anno 2017 una analisi termografica a una o più parti di impianto elettrico e ha conseguentemente attuato le opportune azioni correttive.

Note:

L’intervento si riferisce a parti di impianto quali quadri elettrici, quadri di comando e trasformatori.

Il rilievo termografico e l’interpretazione e valutazione dei dati rilevati devono essere eseguiti da persone certificate in accordo ai Livelli 1 e 2 previsti dalla norma UNI EN ISO 9712. Ogni punto oggetto di analisi termografica deve essere corredato da foto nel campo visibile e infrarosso.

Documentazione ritenuta probante:

  • Report dell’analisi termografica, corredato da foto nel campo visibile e infrarosso, datato e firmato da persona certificata almeno di Livello 2 secondo la norma UNI EN ISO 9712

  • Per la persona che ha condotto il rilievo termografico sul campo: evidenza del nome e cognome e della certificazione almeno di Livello 1, metodo TT (Termografia a infrarossi) secondo la norma UNI EN ISO 9712

  • Per la persona che ha redatto il report di analisi, evidenza del nome e cognome e della certificazione almeno di Livello 2, metodo TT (Termografia a infrarossi) secondo la norma UNI EN ISO 9712

 

Bisogna sottolineare che nel sistema a punteggio del modello OT 24, il punto C16 e quindi l’analisi termografica degli impianti elettrici, vale 50 punti.

La sola applicazione del controllo termografico dei quadri elettrici aziendali vale ben la metà del punteggio minimo per poter avere accesso alle riduzioni INAIL.

 

Termini

La domanda deve essere inoltrata esclusivamente in modalità telematica attraverso i servizi online del portale INAIL, entro il 28 febbraio (29 febbraio in caso di anno bisestile) dell’anno per il quale la riduzione è richiesta.

 

Per discussioni su questo argomento e per scaricare il Modello OT 24 – 2018 invito a visitare questa pagina : https://www.infrarosso.info/viewtopic.php?f=3&t=1390

Indagini Termografiche Edificio con Isolamento a Cappotto

Per poter valutare quali siano i difetti verificabili con la termografia su un edificio con isolamento a cappotto, proviamo prima a vedere come è costituito un tale tipo di isolamento.

Gli elementi che costituiscono l’isolamento a cappotto sono:

  • materiale isolante, definito dalla forma ( lastre, schiuma, ecc) e dal materiale
  • colla
  • sistemi di fissaggio meccanico normalmente vengono impiegati tasselli
  • rete di armatura
  • strato di fondo ( rasatura ) normalmente applicato in più mani ( almeno 2 )
  • strato di finitura
  • accessori

La posa del cappotto deve seguire delle regole sia di carattere generale che specifiche del prodotto usato per poter garantire una funzionalità e durabilità dell’ isolamento.

La posa del cappotto deve garantire delle minime caratteristiche meccaniche, termiche ed evitare i rischi di presenza di umidità.

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Le caratteristiche meccaniche sono  garantite da una posa dei pannelli che segua un andamento sfalsato, la posa del collante sul perimetro e nelle parti centrali, l’applicazione degli accessori corretti adatti ad assorbire le dilatazioni termiche, la posa della chiodatura avendo cura di seguire il metodo a T o a W e in fine la posa della rete di sostegno e delle finiture.

Le caratteristiche termiche sono garantite dalle attenzioni riguardanti l’incollatura dei pannelli, dalla distanza massima tra i pannelli che non dovrebbe essere superiore ai 2 mm, dalla corretta posa degli accessori nelle parti più difficili (finestre, angoli, giunti di dilatazione, canaline di partenza, ecc) e in fine da una chiusura di tutte le canalizzazioni impiantistiche che devono essere a completa tenuta all’aria.

Per evitare l’umidità, la posa dovrà essere effettuata su superfici asciutte e dovranno essere impermeabilizzate tutti gli elementi che possono causare delle infiltrazioni d’acqua sotto il cappotto.

La termografia può essere utile per controllare la presenza dei seguenti difetti:

  • variazioni termiche causate da errato fissaggio perimetrale del coibentante che possono dar luogo anche a distacchi
  • variazioni termiche causate da errato incollaggio delle lastre
  • variazioni termiche della tasselatura: si può verificare la corretta posa ( quantità e disposizione rispetto ai pannelli ) e la dispersione termica. I chiodi non devono costituire dei ponti termici e la differenza di temperatura massima tra chiodo e coibentante non dovrebbe essere superiore a 1 °C.
  • variazioni termiche costituite da materiali di finitura diversi, possono causare la proliferazione di alghe superficiali
  • variazioni termiche causate da fessurazioni, anche in questo caso le variazioni termiche non dovrebbero essere superiori a 1°C.
  • variazioni termiche causate da una posa non corretta della rete di rasatura

Il periodo migliore per la verifica del sistema a cappotto con la termografia, è quello invernale con elevate differenze di temperatura tra interno ed esterno. L’operatore Termografico, prima dell’inizio della prova, dovrebbe essere informato riguardo alle caratteristiche tecniche di base del sistema a cappotto installato, in particolare dovrebbe conoscere la disposizione dei chiodi, della lastre ( adeguata sfalsatura / sovrapposizione ) e degli accessori. Dove previsto dal progettista o dal fabbricante del sistema isolante si dovrebbe fornire all’operatore termografico le differenze di temperatura tra giunzioni e chiodi.

Tutte queste informazioni dovrebbero essere reperibili nelle istruzioni per l’installazione fornite dal produttore del sistema a cappotto.