radiografia-difetti-saldaturaIl controllo radiografico è un test di tipo volumetrico adatto alla valutazione di discontinuità interne dei materiali metalli e non metalli. Il suo impiego trova ampio utilizzo nell’industria per garantire l’integrità e l’adattabilità all’uso dei pezzi prodotti.

Scopo della Radiografia è quello di riprodurre un’immagine che visualizzi il volume del materiale e mettere in evidenza le disomogeneità interne grazie ad una variazione di attenuazione dell’energia che colpisce il film radiografico.

La Radiografia può essere fatta in tempo reale – Radioscopia – o registrata in maniera permanente attraverso l’impressione di una lastra Radiografica.

Proprietà dei raggi X e γ nei sistemi di controllo industriale:

  1. propagazione in linea retta adatta alla proiezione dei punti di un oggetto su un piano che forma l’immagine
  2. potere di penetrazione attraverso la materia
  3. attitudine a sensibilizzare l’emulsione fotosensibile della pellicola radiografica

I raggi X o γ partono da una sorgente idealmente considerata puntiforme e attraversano il materiale subendo delle attenuazioni diverse date dagli spessori e dalle disomogeneità incontrate nel suo percorso. La differenza di attenuazione si manifesta nella pellicola radiografica in zone più o meno sensibilizzate producendo un’immagine latente (non ancora sviluppata) .

In seguito alla fase di esposizione si passerà alla fase di sviluppo che fisserà l’immagine latente in un immagine permanente con differenze sulla scala dei grigi.

L’immagine deve essere visualizzata davanti ad un visore (negativoscopio) che permette di vedere delle aree chiare e scure come percepibili dall’occhio umano con i limiti derivanti dalla percezione delle differenze di contrasto.

Aspetti Geometrici

Nella teoria l’immagine dell’oggetto è una proiezione su un piano a partire da una sorgente puntiforme. L’oggetto apparirà ingrandito ed eventualmente deformato e per questo devono essere presi in considerazioni i seguenti punti

  1. dimensione della sorgente
  2. forma della sorgente
  3. forma dell’oggetto
  4. direzione della proiezione
  5. giacitura del piano immagine
  6. distanza sorgente oggetto
  7. distanza sorgente piano immagine

I punti da 4 a 7 possono essere variati dall’operatore e una loro scelta ottimale si rifletterà sul risultato dell’immagine radiografica finale.